Quali sono gli effetti collaterali del tamoxifene?
Altre riferiscono un incremento della secrezione vaginale e prurito vulvare. Non necessariamente gli effetti collaterali menzionati compariranno in tutti i pazienti che ricevono il tamoxifene. Va, inoltre, tenuto presente che gli effetti collaterali possono variare se il trattamento è effettuato, anziché con un solo preparato, con una combinazione di farmaci. Il tamoxifene è un farmaco che appartiene alla classe degli antiestrogeni non steroidei, sostanze in grado di contrastare gli effetti dell’ormone estrogeno.
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TAMOXIFENE AUROBINDO deve essere impiegato con cautela in pazienti con persistente leucopenia e trombocitopenia. Con una piccola donazione Aimac potrà continuare ad assicurare ascolto, informazione e sostegno psicologico ai malati e ai loro familiari nel faticoso percorso di cura. I libretti di Aimac per i malati sono gratuiti, ma molto onerosi per l’Associazione che ne cura il costante aggiornamento, la grafica, la stampa e la distribuzione. In alcuni centri di oncologia, le pazienti sono sottoposte a controlli ginecologici regolari allo scopo di individuare tempestivamente segni di carcinoma endometriale. Iscriviti alla nostra newsletter per ricevere novità e informazioni dal mondo Humanitas. Humanitas Research Hospital è un ospedale ad alta specializzazione, centro di Ricerca e sede di insegnamento universitario e promuove la salute, la prevenzione e la diagnosi precoce.
- Nel trattamento a lungo termine, gli effetti indesiderati segnalati sono meno frequenti o meno gravi rispetto a quelli osservati con androgeni ed estrogeni impiegati per il trattamento della stessa patologia.
- Tamoxifene non deve essere somministrato in corso di gravidanza (vedi anche paragrafo 4.6).
- Pazienti con una recente prova negativa per l’espressione dei recettori per gli estrogeni hanno minore probabilità di rispondere al farmaco.
- Inoltre, la ricerca continua a studiare nuovi usi per il tamoxifene, come ad esempio nel trattamento di altri tipi di cancro o di malattie non oncologiche.
- In questo articolo si è cercato di fornire una panoramica generale sulle principali caratteristiche del tamoxifene.
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Alcuni effetti indesiderati di tipo generale sono rappresentati da intolleranza gastrointestinale, sensazione di capogiro, rash cutanei e, in qualche caso, ritenzione di fluidi ed alopecia. Le pazienti devono essere informate della necessità di evitare una gravidanza durante il trattamento con TAMOXIFENE AUROBINDO e se, sessualmente attive, devono usare contraccettivi di barriera o altri metodi contraccettivi non ormonali. Quando TAMOXIFENE AUROBINDO è somministrato in associazione a farmaci citotossici, il rischio di episodi tromboembolici risulta aumentato (vedi anche paragrafo EFFETTI INDESIDERATI). Ricordiamo che anche i cittadini possono segnalare gli effetti collaterali dei farmaci. Alcune pazienti si sentono depresse durante il trattamento con tamoxifene, ma ciò può dipendere da altre cause.
Inoltre, l’obesità può ridurre l’efficacia del Proviron prezzo, poiché il tessuto adiposo produce estrogeni che possono competere con il farmaco per il legame con i recettori. Infine, il fumo di sigaretta può accelerare il metabolismo del tamoxifene, riducendo i suoi livelli ematici. Il tamoxifene è un farmaco utilizzato principalmente nel trattamento del tumore al seno. È un agente antineoplastico, appartenente alla classe dei modulatori selettivi dei recettori degli estrogeni (SERM). Il tamoxifene è spesso prescritto a donne in menopausa che hanno un alto rischio di sviluppare il cancro al seno, ma può essere utilizzato anche in altri contesti clinici.
Gli inibitori dell’aromatasi danno invece spesso importanti sintomi soggettivi, in particolari dolori ossei e articolari, mal tollerati da molte pazienti. La scelta riguardo all’uno o all’altro farmaco dipende da diversi fattori clinici riguardanti il tumore e la paziente, e deve essere il più possibile personalizzata. Nell’esperienza clinica, è riconosciuto che il tamoxifene induce riduzione dei livelli ematici di colesterolo totale e delle lipoproteine a bassa densità nell’ordine del 10-20% nelle donne in post-menopausa.
Un seno denso, in cui il tessuto ghiandolare prevale sul tessuto adiposo, aumenta il rischio di ammalarsi di tumore e rende anche difficoltoso scoprire la malattia con la mammografia. Un effetto misurabile del tamoxifene è proprio di ridurre la densità del seno. Dopo sei mesi di trattamento, la riduzione nella densità ottenuta con i vari dosaggi di tamoxifene era paragonabile. Le pazienti che avevano ricevuto un ottavo della dose standard presentavano però la metà degli effetti collaterali rispetto alle pazienti che avevano assunto la dose piena. Il tamoxifene agisce legandosi ai recettori degli estrogeni presenti nelle cellule tumorali, impedendo così agli estrogeni di legarsi a questi recettori e di stimolare la crescita delle cellule tumorali.
Nonostante sia un farmaco efficace, come tutti i farmaci, può avere effetti collaterali. E’ consigliabile, quindi che le pazienti in corso di terapia vengano sottoposte ad adeguati controlli dell’apparato genitale, in particolare dell’endometrio. Inoltre le pazienti in trattamento con Tamoxifene o che abbiano assunto il farmaco precedentemente e che presentino sanguinamento vaginale anomalo devono essere sottoposte a controlli immediati. Il farmaco agisce legandosi ai recettori degli estrogeni presenti nelle cellule tumorali, impedendo così l’azione degli estrogeni, ormoni che possono favorire la crescita del tumore. In questo modo, il tamoxifene rallenta o interrompe la crescita delle cellule tumorali che dipendono dagli estrogeni.
In caso di questi sintomi, è importante rivolgersi immediatamente al medico. Il tamoxifene si somministra dopo il trattamento chirurgico in pazienti in età pre e post-menopausale per ridurre il rischio di recidiva. Il tamoxifene si somministra solitamente dopo la conclusione della chemioterapia. Il tamoxifene si somministra spesso prima dell’intervento allo scopo di ridurre le dimensioni del tumore in modo che sia possibile limitare l’asportazione al solo nodulo anziché estenderla a tutta la mammella (mastectomia).
In particolare, le persone con varianti del gene CYP2D6, che codifica per l’enzima responsabile della trasformazione del tamoxifene in endoxifene, possono avere una risposta ridotta al trattamento. Inoltre, alcune condizioni mediche, come le malattie del fegato, possono alterare il metabolismo del tamoxifene. Infine, l’uso concomitante di altri farmaci può interferire con l’azione del tamoxifene, come vedremo nel prossimo paragrafo. Questi includono trombosi venosa profonda, embolia polmonare, ictus e tumori dell’endometrio. Altri effetti collaterali gravi possono includere alterazioni della vista, dolore o gonfiore alle gambe, mancanza di respiro, dolore al petto, debolezza o intorpidimento di un lato del corpo.